moda moda moda ....l'incredibile, effimera, leggerezza dell'essere
28 Luglio 2017
Sono sempre stato un po' "modaiolo", mi viene dalla famiglia, non è un condizionamento, è come appartenere a un genere, è un nuovo gender!
C'è chi non vive senza rispettare dei rigidi canoni che gli prescrive la moda del momento e c'è chi invece non se ne rende neppure conto dell'esistenza di canoni che suggeriscono a qualcuno come vestirsi o come "apparire".
Ovviamente ci sono anche tutte le sfumature intermedie, chi reputa di vestirsi di moda, con stile, perché ha un particolare gusto (magari tutto suo) di abbinamento dei colori e c'è chi non è mai soddisfatto di se stesso e del suo apparire e non reputa di essere vestito di moda con nessuna delle sue scelte. Ovviamente c'è anche l'uomo che dice di non vestirsi alla moda, poi gli fai notare che la sua camicia è del colore di moda al momento e lui scrollando le spalle dice che l'ha comprata sua moglie ...eppure sappiamo con certezza che lui sa di essere alla moda ....e ne è fiero!!!
Ovviamente ci sono anche tutte le sfumature intermedie, chi reputa di vestirsi di moda, con stile, perché ha un particolare gusto (magari tutto suo) di abbinamento dei colori e c'è chi non è mai soddisfatto di se stesso e del suo apparire e non reputa di essere vestito di moda con nessuna delle sue scelte. Ovviamente c'è anche l'uomo che dice di non vestirsi alla moda, poi gli fai notare che la sua camicia è del colore di moda al momento e lui scrollando le spalle dice che l'ha comprata sua moglie ...eppure sappiamo con certezza che lui sa di essere alla moda ....e ne è fiero!!!
C'è tutto un settore economico che ruota intorno a queste prescrizioni, si tratta di moltissimi miliardi e tutto è così tremendamente importante ....che per certo non può passare inosservato.
Non si sa quando tutto questo abbia avuto origine ....e forse si perde nella notte dei tempi, forse risale al colore e la taglio delle tuniche delle donne dell'impero Romano o forse ancora prima.
So quando ne sono stato coinvolto io; ero piccolo quando mia mamma decideva per me come vestirmi, pettinarmi, etc. Ero piccolo quando mi sono accorto che io a scuola avevo o indossavo alcune cose diverse dai miei compagni, era il mio abbigliamento erano i miei cappelli ....sempre troppo ben pettinati.
Allora non mi sono reso conto che non ero io il diverso, era lo spiccato senso estetico di mia madre, che la rendeva diversa da tutte le altre mamme, a farmi sentire ed apparire diverso da tutti gli altri miei coetanei ......lo vivevo un po' male; mi rendo conto ora di quanto troppo mi pesasse, per quanto così poco importante fosse.
Allora non mi sono reso conto che non ero io il diverso, era lo spiccato senso estetico di mia madre, che la rendeva diversa da tutte le altre mamme, a farmi sentire ed apparire diverso da tutti gli altri miei coetanei ......lo vivevo un po' male; mi rendo conto ora di quanto troppo mi pesasse, per quanto così poco importante fosse.
Quel genere diverso in cui mi trovavo mi ha dato alcune difficoltà iniziali, non riuscivo a "nascondermi" molto bene nel branco dei miei compagni, per cui ho creduto di poter rifiutare gli insegnamenti di mia madre ......e ci ho provato.
Mio padre aveva un "laboratorio di confezioni per donna e bambino"; era così che all'epoca si definiva una piccola produzione di abbigliamento per donna e bambino. Forse tanto piccola non era, nei momenti migliori si erano superate le 50 dipendenti ... ed io mi aggiravo fra loro con fare di chi sa cosa sta facendo ...forse non avevo neppure 10 anni di età ....vi lascio immaginare.
A quell'epoca la produzione per bambino, della fabbrichetta del mio papà, occupava due facciate dei premi, del famosissimo catalogo a punti della Star.
Ricordo benissimo quell'orrendo capottino che producevamo, vestitini, grembiulini .....insomma un mare di "stronzate" che però all'epoca ci connotavano come produttori di abbigliamento ....e perché no? Produttori di moda!
Più tardi, in diverse situazioni, ho lavorato nel settore della moda come venditore, con ragionevole e discreto successo. Sono anche stato disegnatore di una linea di abbigliamento per bambino che avevo preferito improntare al casual (come del resto è la mia anima) e dopo averla disegnata l'ho venduta con molto piacere ed ottimo risultato.
Insomma non potevo sfuggire, era già destino, il fato mi aveva riservato un destino speciale, sarei stato una fashion victim ... ante litteram.
Insomma non potevo sfuggire, era già destino, il fato mi aveva riservato un destino speciale, sarei stato una fashion victim ... ante litteram.
Il miracolo industriale degli anni '60, la rivoluzione giovanile del '68, la successiva emancipazione femminile ed altri fattori crearono i presupposti necessari per la nascita di una nuova arte, che mosse i suoi primi passi timidamente che però poi dilagò come un fiume in piena ....l'arte dell' APPARIRE.
Mai come allora è stato così importante apparire per una grossa fetta della nostra gioventù. Era anche un modo degli allora teenager per differenziarsi, per emergere, per apparire diversi ....quindi unici, quindi particolari .......quindi personaggi.
Negli anni '80 questo fenomeno era così diffuso in Italia, che trascorrendo le vacanze all'estero ci rendevamo conto di quanto noi tutti Italiani fossimo così attenti a "vestire bene", esprimendo il look che più ci piaceva ...ed eravamo preparatissimi. In nessun paese, come in Italia, si trovavano così tanti stilisti della propria immagine.
E' stato lì che è nata la nostra super competenza in fatto di moda. E' stato lì che tutti hanno iniziato a reputarci degli stilisti innati. E' stato lì che la moda Italiana ha valicato gli oceani.
E' proprio per questo che so di essere qualificato per parlare di moda, è proprio per questo che mi piace, mi gratifica ... parlarne, è proprio proprio per questo che è bello parlarne!
Quindi cos'è la moda? Certamente non è "vestirsi per coprirsi"; è qualcosa di molto sottile quasi impercettibile nel significato però appariscente nel suo effetto. Qualcosa che gratifica l'inconscio che quando manca ce ne accorgiamo e quasi ci incupisce .....e quasi ci relega a scomparire nell'anonimato della folla.
A volte ci pare di essere ben vestiti e ci sentiamo splendidi ... o forse ci sentiamo ben vestiti perché dentro siamo splendidi; chissà quale delle due cose è più vera o forse, è più giusto dire, chissà quale è delle due cose la più preponderante. Di fatto viviamo in un epoca che ha sovvertito tutte le convinzioni di sempre e oggi possiamo dire che "l'abito fa il monaco".
Ovvero se vestiamo bene, probabilmente ci sentiremo bene ...oppure ci sentiremo meglio. Vestire bene non ha limitazioni nella definizione, possiamo vestire bene, alla moda o di alta moda .....in tutte le loro coniugazioni, classico, casual, sport wear, etc. ....va detto però che in fatto di moda ogni definizione e/o categorizzazione sta sempre molto "stretta" a tutti, per cui ogni giorno inventiamo una nuova definizione, con la convinzione che questa nuova definizione sia più appropriata .... e sino a domani lo sarà, poi si vedrà ....

Già! E' proprio così, parlare di moda vuol sempre dire entrare in un campo minato dove qualunque parola è sempre poco adatta, non completamente descrittiva .....infatti è preferibile un immagine, una foto, che sono sicuramente più complete.
La moda è meglio descriverla per immagini piuttosto che con parole. Nelle immagini i colori sono della giusta tonalità o nuance. Nelle immagini il taglio di un abito esprime tutta sua originalità. Nelle immagini il pandan del abbigliamento indossato si dichiara nel suo conformismo o nel suo anticonformismo ... perché pur sempre sarà "en pandan".
Queste cose non sono tanto descrivibili a parole ... se non per gli addetti del settore, per noi mortali è necessario vedere, è necessario farci cogliere da quella sensazione di piacere che non sappiamo descrivere ma che ci pervade quando vediamo qualcosa che ci piace e che vogliamo per noi.
Questo è il mix di emozioni che ci pervade quando indossiamo (per le prime volte) qualcosa che ci piace, che ci spinge ad osservarci di continuo (magari anche di nascosto da tutti) per compiacerci della nostra buona immagine. Quando si raggiunge questo obbiettivo è inevitabile di sentirsi meglio anche caratterialmente, è inevitabile essere radiosi ed evidentemente di sprizzare positività da tutti i pori della pelle.
La moda stimola le nostre endorfine ed il piacere del bello ci pervade come un aura di radiosità. Trovo che questa sensazione sia molto positiva; per cui non biasimo chi acquista abbigliamento di moda per raggiungere questo stato così positivo. OVVIAMENTE è altrettanto importante non esagerare e ricordarsi sempre che non basta essere solo "belli" esteriormente, altrimenti si rischia di sembrare un bellissimo sacchetto vuoto .....si! Anche il contenuto ha grande importanza!!!
Oggi la moda è veramente alla portata di tutti; la moda ha pervaso ogni attimo della nostra vita per cui ci sono tanti tipi di moda:
La moda per i bambini.
La moda per teenager.
La moda per gli sportivi, con una specifica moda per ogni disciplina.
La moda per i discotecomani.
L'alta moda.
Il prêt à porter.
Una moda per la casa, una moda per l'auto ed i suoi colori.
Una moda per il nostro telefono cellulare ed una anche per le cover da indossare sul telefono.
Una moda che porta ad utilizzare vocaboli o slang lessicali specifici piuttosto che altri.
Una moda per l'abbigliamento ed una moda per "la manera de ser", ad esempio il fenomeno Hipster, etc.
Per non dire che siamo riusciti a pervadere di moda anche i nostri poveri ed ignari animali da compagnia, che vestiamo ed accessoriamo con quanta più moda possibile. Non è immaginabile che una cagnolino preferisca il suo cappottino di un colore piuttosto che di un'altro .....ammesso che riesca ad apprezzare il concetto di indossare un cappottino ......e se vi dico che anche le più grandi firme di abbigliamento si sono cimentate nella produzione di accessori per il PET.
La moda è un fenomeno così spiccato ed intenso che si sono anche auto-inventate le figure dei "critici" di moda, gente che giudica il modo di vestire altrui .....e lo fa con una proprietà di linguaggio e convinzione per cui noi tutti siamo portati a pensare che abbiano ragione di sentirsi autorizzati al giudizio.
Più recenti sono invece le invenzioni del opinion leaders e dello style blogger (ci sto provando anch'io) .......ora il settore della moda è così maturo, è così diffuso e così pieno di professionalità che non ci si può più inventare "modaiolo" .....così "su due piedi".
La moda è in ogni dove e ci condiziona, ci guida, ci indirizza, ci soddisfa, ci identifica, ci fa sentire parte di qualcosa più grande di noi .....ci innalza ad un'altro più alto livello di consapevolezza di noi stessi.
....e moda sia, VIVA LA MODA!!!!!!
Negli anni '80 questo fenomeno era così diffuso in Italia, che trascorrendo le vacanze all'estero ci rendevamo conto di quanto noi tutti Italiani fossimo così attenti a "vestire bene", esprimendo il look che più ci piaceva ...ed eravamo preparatissimi. In nessun paese, come in Italia, si trovavano così tanti stilisti della propria immagine.
E' stato lì che è nata la nostra super competenza in fatto di moda. E' stato lì che tutti hanno iniziato a reputarci degli stilisti innati. E' stato lì che la moda Italiana ha valicato gli oceani.
E' proprio per questo che so di essere qualificato per parlare di moda, è proprio per questo che mi piace, mi gratifica ... parlarne, è proprio proprio per questo che è bello parlarne!
Quindi cos'è la moda? Certamente non è "vestirsi per coprirsi"; è qualcosa di molto sottile quasi impercettibile nel significato però appariscente nel suo effetto. Qualcosa che gratifica l'inconscio che quando manca ce ne accorgiamo e quasi ci incupisce .....e quasi ci relega a scomparire nell'anonimato della folla.
A volte ci pare di essere ben vestiti e ci sentiamo splendidi ... o forse ci sentiamo ben vestiti perché dentro siamo splendidi; chissà quale delle due cose è più vera o forse, è più giusto dire, chissà quale è delle due cose la più preponderante. Di fatto viviamo in un epoca che ha sovvertito tutte le convinzioni di sempre e oggi possiamo dire che "l'abito fa il monaco".
Ovvero se vestiamo bene, probabilmente ci sentiremo bene ...oppure ci sentiremo meglio. Vestire bene non ha limitazioni nella definizione, possiamo vestire bene, alla moda o di alta moda .....in tutte le loro coniugazioni, classico, casual, sport wear, etc. ....va detto però che in fatto di moda ogni definizione e/o categorizzazione sta sempre molto "stretta" a tutti, per cui ogni giorno inventiamo una nuova definizione, con la convinzione che questa nuova definizione sia più appropriata .... e sino a domani lo sarà, poi si vedrà ....

Già! E' proprio così, parlare di moda vuol sempre dire entrare in un campo minato dove qualunque parola è sempre poco adatta, non completamente descrittiva .....infatti è preferibile un immagine, una foto, che sono sicuramente più complete.
La moda è meglio descriverla per immagini piuttosto che con parole. Nelle immagini i colori sono della giusta tonalità o nuance. Nelle immagini il taglio di un abito esprime tutta sua originalità. Nelle immagini il pandan del abbigliamento indossato si dichiara nel suo conformismo o nel suo anticonformismo ... perché pur sempre sarà "en pandan".
Queste cose non sono tanto descrivibili a parole ... se non per gli addetti del settore, per noi mortali è necessario vedere, è necessario farci cogliere da quella sensazione di piacere che non sappiamo descrivere ma che ci pervade quando vediamo qualcosa che ci piace e che vogliamo per noi.
Questo è il mix di emozioni che ci pervade quando indossiamo (per le prime volte) qualcosa che ci piace, che ci spinge ad osservarci di continuo (magari anche di nascosto da tutti) per compiacerci della nostra buona immagine. Quando si raggiunge questo obbiettivo è inevitabile di sentirsi meglio anche caratterialmente, è inevitabile essere radiosi ed evidentemente di sprizzare positività da tutti i pori della pelle.
La moda stimola le nostre endorfine ed il piacere del bello ci pervade come un aura di radiosità. Trovo che questa sensazione sia molto positiva; per cui non biasimo chi acquista abbigliamento di moda per raggiungere questo stato così positivo. OVVIAMENTE è altrettanto importante non esagerare e ricordarsi sempre che non basta essere solo "belli" esteriormente, altrimenti si rischia di sembrare un bellissimo sacchetto vuoto .....si! Anche il contenuto ha grande importanza!!!
Oggi la moda è veramente alla portata di tutti; la moda ha pervaso ogni attimo della nostra vita per cui ci sono tanti tipi di moda:
La moda per i bambini.
La moda per teenager.
La moda per gli sportivi, con una specifica moda per ogni disciplina.
La moda per i discotecomani.
L'alta moda.
Il prêt à porter.
Una moda per la casa, una moda per l'auto ed i suoi colori.
Una moda per il nostro telefono cellulare ed una anche per le cover da indossare sul telefono.
Una moda che porta ad utilizzare vocaboli o slang lessicali specifici piuttosto che altri.
Una moda per l'abbigliamento ed una moda per "la manera de ser", ad esempio il fenomeno Hipster, etc.
Per non dire che siamo riusciti a pervadere di moda anche i nostri poveri ed ignari animali da compagnia, che vestiamo ed accessoriamo con quanta più moda possibile. Non è immaginabile che una cagnolino preferisca il suo cappottino di un colore piuttosto che di un'altro .....ammesso che riesca ad apprezzare il concetto di indossare un cappottino ......e se vi dico che anche le più grandi firme di abbigliamento si sono cimentate nella produzione di accessori per il PET.
La moda è un fenomeno così spiccato ed intenso che si sono anche auto-inventate le figure dei "critici" di moda, gente che giudica il modo di vestire altrui .....e lo fa con una proprietà di linguaggio e convinzione per cui noi tutti siamo portati a pensare che abbiano ragione di sentirsi autorizzati al giudizio.
Più recenti sono invece le invenzioni del opinion leaders e dello style blogger (ci sto provando anch'io) .......ora il settore della moda è così maturo, è così diffuso e così pieno di professionalità che non ci si può più inventare "modaiolo" .....così "su due piedi".
La moda è in ogni dove e ci condiziona, ci guida, ci indirizza, ci soddisfa, ci identifica, ci fa sentire parte di qualcosa più grande di noi .....ci innalza ad un'altro più alto livello di consapevolezza di noi stessi.
....e moda sia, VIVA LA MODA!!!!!!


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